TAT 037 – SilverRai

La Rai adotta Silverlight per il suo portale rai.tv

In questa puntata di Tecnica Arcana Telegrafica parliamo di:

La Rai, televisione pubblica italiana lancia il suo portale televisivo Rai.tv adottando la piattaforma Silverlight di Microsoft: un software troppo giovane, poco diffuso e non supportato su tutte le piattaforme. E’ una scelta consona ad una TV di stato?

Apple iPhone contro Palm Pre: un’altra guerra dei brevetti software che conterà solo sconfitti.

La recensione di Tidy Favorites di Ordinary Soft, un programma per la gestione visuale dei bookmark.

La nave telecomandata di Nikola Tesla è stata ricostruita.

I Nine Inch Nails distribuiscono 400 GB di materiale video via bittorrent, lasciano il montaggio ai fan.

Nintendo e Sony: stessa crisi, risultati diversi.

Altri Link:

MoonlightI link per accedere direttamente alle dirette di Rai.tvApple Vs Palm – in depth analysis TAT005 Chiacchierata sui brevetti Software

Special Thanks:

Dok (gunp!) – ValerioStormy – Tutti gli iscritti al Fan Club di Tecnica Arcana su Facebook (creato da AlexArt) e tutti gli ascoltatori che mi hanno segnalato problemi con il nuovo sito! Grazie!

29 pensieri riguardo “TAT 037 – SilverRai”

  1. bel pistolotto:

    “…una televisione di stato, (1) che dovrebbe avere come punto di vista principale quello dell’utente medio, (2) quello dell’utente che non ha il massimo della tecnologia, (3) quello dell’utente che ha non le conoscenze tecniche per anche semplicemente installare un nuovo plug-in rispetto a quelli che sicuramente invece ha già sul proprio computer…”

    (1): l’utente medio – diciamo circa il 90% degli utenti – usa Windows;
    (2): l’utente medio non cerca il massimUX della tecnologiaX; si accontenta di una che funzioni; o intendevi dire invece che silverlight è il massimo della tecnologia?
    (3): le conoscenze tecniche necessarie per installare un plug-in in Windows sono un click (“sì, sono d’accordo”); forse confondi Linux con Windows.

    Inoltre: non è corretto confrontare Silverlight con Flash; al limite con AIR.

    “Perché è stata fatta questa scelta [di silverlight]? Non fatemelo dire, perché lo sappiamo tutti perché è stata fatta questa scelta.”
    Io non lo so. Dai, fuori il rospo. Perché è stata fatta questa scelta?

  2. Che ci vuoi fare, Carlo. Se Linux ha una diffusione dello 0.82% e con Silverlight 2.0 la RAI copre il 95% degli utenti Windows e Mac e in più
    ha l’assistenza di sistemisti e programmatori certificati, non sta certo
    a preoccuparsi dell’ open source. Io ho avuto la tua stessa esperienza negativa, ma per Morfeus, che non è certo il primo venuto nel panorama linux.

    http://www.ilportalinux.it/content/se-non-puoi-battere-il-nemico-fattelo-alleato

  3. …Condivido il parere di Morfeus e quello di Sleeping che dice che anche Adobe Flash è un software proprietario. Altra cosa: non rendi giustizia allo sforzo della RAI di modificare il suo modello e rilasciare i propri contenuti anche su web, addirittura quelli in diretta, senza dover più utilizzare un decoder apposito. Se avranno successo, si apriranno nuovi orizzonti per la fruizione di video di qualità tratti dal suo immenso archivio e già questo non è poco.

  4. …Aggiornamento: (scusate l’invadenza) Stamattima ho riaperto il sito da Ubuntu su processore AMD Athlon XP Mobile 2800+ con scheda Video NVIDIA MX 440 con 64 mega e Moonlight 1.0 funziona benissimo sia in differita che in diretta, con il Wifi 800.11b (specifico l’hardware perchè nel podcast parlavi di lentezza su PC vecchi e incompatibilità AMD. Fosse stato solo un problema iniziale brillantemente risolto?

  5. Ciao a tutti,

    intanto ringrazio alex per aver fatto riferimento a me 😉
    confermo quanto detto, rai ha fatto la scelta di silverlight per questioni sia di utilità che di “marketing” (per microsoft italia è stato un bel colpo accaparrarsi lo streaming rai), ma vi dico anche che (grazie a novell) il problema per noi tux-fan non esiste, con moonlight è possibile vedere il portale rai in streaming (diretta e differita) senza problemi, inoltre con moonlight è possibile scegliere se seguire la procedura automatica, e quindi installare i codec wmv proripetari MS oppure con alcuni hack installare codec free che comunque funzionano (un mio collaboratore me l’ha assicurato).

    Senza contare che essendo contenuti wmv e non flv è possibile “grabbare” il flusso anche senza moonlight…(l’articolo è vecchio ma credo funzioni anche con i flussi odierni dato che all’epoca la rai era già silverlight-compliant)
    http://www.ilportalinux.it/content/streaming-rai-multipiattaforma-le-olimpiadi

    quindi credo che la scelta della rai dopotutto non è male…

  6. Per quanto non sia un fan di MS, propendo anche io in questo caso, come Alex, per la bottiglia mezza piena (lo sdoganamento dei contenuti sul web).
    Sempre parlando di RAI e di formati, una cosa ben più fastidiosa che mi è capitata è stato dover installare Real Player sul PC di mio padre per metterlo in condizione di ascoltare alcune trasmissioni radiofoniche RAI rilasciate solo in formato *.ra. Ora, non so se tutti i file audio rilasciati dalla RAI, podcast compresi, siano in questo formato. Ad ogni modo ritengo questa una scelta molto discutibile.

  7. Eh eh… il podcast si è incendiato!
    Grazie a tutti per aver espresso il vostro parere.
    Andiamo con ordine:

    @C:\
    1) ok, più o meno il numero è questo.
    2) No, intendevo dire che l’utente medio potrebbe non avere un computer di ultima generazione. Un computer con windows Xp che mi permette di vedere i video di youtube e vimeo in alta qualità sul sito della Rai è poco fluido nonostante la qualità dei video nettamente inferiore.
    3) No, tranquillo non confondo Linux con Windows (beh, magari da distante posso confondere vista con KDE4, ma devo essere parecchio distante :-D). E’ vero che un plugin si installa con un click, ma con flash non sarebbe stato necessario neppure quel click, inoltre in quasi ogni post riguardante Rai.tv c’era qualche commento di qualche utente Windows con problemi di installazione, fattore che ancora una volta mi spinge a chiedermi se Silverlight sia davvero pronto per il palcoscenico.

    Silverlight e AIR rappresentano l’esatto contrario: Silverlight porta la tecnologia .net su web, AIR la tecnologia Flash sul desktop.

    Il rospo in realtà l’ho tirato fuori subito dopo: questo è un grosso accordo commerciale, importantissimo per microsoft ma che a mio avviso ha prevaricato aspetti di semplicità d’uso che in un servizio pubblico dovrebbero essere invece prioritari.

    @BFT: no, come ho detto non uso molti plugin.

    @Davide: eh, ma che ci vuoi fare… come vedi sono tutti contenti! 😉

    @ Alex e M0rF3uS:

    Dai commenti di Alex sembra che tutto il mio discorso fosse focalizzato su Moonlight e su Linux, mentre invece questo frangente è stato toccato solo in minima parte.
    Mi domandavo perché un servizio pubblico dovesse optare per una soluzione nuova e non propriamente collaudata, priva di un supporto ampio come il concorrente.
    Silverlight è sicuramente più problematico di Flash plugin che probabilmente hanno già tutti, non funziona con i Mac PPC, non funziona con Opera per Windows se non tramite un hack. Tutti piccoli numeri direte, ma valeva veramente la pena di fare questa scelta? (Dai vostri comenti evidentemente si ;-))

    M0rF3uS: sono sempre stato favorevole agli accordi di collaborazione per progetti open source, compreso quello tra Microsoft e Novell, e Moonlight e Mono sono i benvenuti, come tutto ciò che può espandere i termini di utilizzo di Linux. Pensavo e continuo a farlo che utilizzare Flash e stream h.264 avrebbe creato meno problemi a tutti.

    @The One Electronic: Il nuovo portale è sicuramente meglio del vecchio, su questo non ci piove!

  8. Il problema dei formati (molto) proprietari su web si sente anche in altri ambiti: mi capita talvolta di avere a che fare con portali gis istituzionali e ho incontrato più volte situazioni in cui per poter vedere una carta tematica da un sito pubblico di un ente ho dovuto: 1)scaricarmi un plugin dedicato dopo una discreta ricerca sul web perchè da nessuna parte sul portale era scritto che plugin serviva; 2)Installare il plugin su una macchina; 3)utilizzare uno specifico browser perchè il plugin era solo per quel browser; 4) ripetere i passi 2 e 3 su un altro pc perchè su quello iniziale c’erano delle incompatibilità con altro software installato. Questo è un peccato, anche perchè in altri casi non è servito nulla, tranne il download (trasparente ed automatico) di un pò di codice java.
    Perchè questo? Non credo per motivi commerciali o di partnership (che, condivisibili o meno, costituiscono pur sempre una giustificazione sensata) ma, ritengo, per scarsa attenzione da parte dei realizzatori del sito che probabilmente non si sono soffermati sull’eterogeità del popolo del web.

  9. non per trollare più del dovuto o del consentito ma:

    1) avevo detto che il 90% circa degli utenti usa Windows; per pietà non mi ero soffermato su quell’1% scarso che invece usa Linux. Siccome Alex Microsmeta ha detto l’indicibile, allora diciamo per la precisione che quell’1% scarso va suddiviso a sua volta in almeno 3-4 grandi distribuzioni e in infiniti sapori; non mi sembra quindi sia il caso di imprecare se qualcuno non si fa carico dei LinI in circolazione. Ancora grazie se qualcuno lo fa. (questo detto in generale);

    2) io non so che computer tu abbia; ma siccome a te i filmati girano lenti in Windows; ti girano lenti con Moonlight… siccome sempre ad Alex Microsmeta gira tutto alla perfezione con una ciofeca come un AMD Athlon XP Mobile 2800+ con scheda Video NVIDIA MX 440 con 64 mega e Moonlight 1.0… ehm… cosa usi? un 8086 von grafica EGA?

    3) di utenti handicappati ce ne sono un’infinità; non è che hai cercato solo quelli che hanno avuto grane con Silverlight? perché non ne ho voglia, ma sono più che sicuro che ne trovo dieci volte tanti che hanno avuto grane con Flash; per via della diffusione, chiaro, non certo perché sia più difficile installare Flash che Silverlight o viceversa; su Windows; su Linux il discorso già cambia: quanto scommettiamo che potrei trovare forum pieni di storie tipo:
    “raga, ho installato ieri Ubuntu. Bellissima. Finalmente libero da Microzozz, che è lentissimo e crasha sempre, e prende i virus, e che poi spiano quello che faccio. A proposito: vi scrivo dal PC di un amico. Perché sul mio la conessione wireless va e viene. E già che ci siamo: come si installa youtube? perché anche quando la connessione funza non si vede niente.”

    scrivi poi:
    “Silverlight e AIR rappresentano l’esatto contrario: Silverlight porta la tecnologia .net su web, AIR la tecnologia Flash sul desktop.”

    Proprio no. Silverlight e AIR sono la stessa risposta alla medesima esigenza: fondere rete e desktop. Da due punti di partenza opposti, questo sì: il desktop per la Microsoft; e Internet per il flash.
    Resta che a mio avviso non è corretto paragonare Silverlight con il Flash; semmai, appunto, con AIR.
    Con l’occasione, faccio presente che siccome silverlight rende fruibile .net (o almeno un suo sottoinsieme) sul web, è facile profezia immaginare che silverlight sarà la tecnologia del futuro (prossimo). Programmi facilmente portabili; multipiattaforma (già ora Win, MacOS e Linux con Moonlight): questo per tranquillizzarti sul supporto della MS a Silverlight: finché la Microsoft sosterrà .net, non mi farei venire dei mal di testa per Silverlight.

    Per finire, il tono di tutto il tuo podcast era francamente insopportabile: rabbioso e a tratti delirante: “Questa è secondo voi una condizione propria, opportuna per una televisione di stato, pagata con soldi pubblici? Io credo proprio di no. Credo non solo che l’Italia non sia al passo con i tempi, non solo abbia perso un’occasione di fare qualcosa di veramente innovativo, ma abbia creato una vera e propria barriera architettonica digitale… ” eh andiamo, tutto questo per via di un portale della televisione che gira a tutti tranne che a te?

    Fatti un infuso camomilla & valeriana, mentre formatti e installi Windows. Vedrai che ti calma i nervi, Windows. Per l’infuso, fatti quello che preferisci…

    PS: mi è mancato un accenno all’effetto serra e al surriscaldamento globale; è chiaro che dietro a tutto c’è la Microsoft, in modo che – sciolti i ghiacci al polo e distrutto il loro habitat naturale – i pinguini spariscano per sempre dalla faccia della terra.

    Windows rulez!

  10. ..Visto che ho già detto l’indicibile 😉 vorrei solo chiarire la mia posizione. Io non risparmio mai critiche a Windows e sono un vero fan di Ubuntu e del software open source e soprattutto dello spirito di collaborazione che li anima, ma in questo caso ho voluto difendere Silverlight 2.0 perchè:

    1) personalmente non ho avuto mai nessuna difficoltà ad utilizzarlo
    e sono felice del porting di Novell col progetto Moonlight (mentre ad esempio Flash 10.0.12.36 su questo PC in fullscreen a volte si inchioda col video bloccato e l’audio che continua a funzionare: l’unico modo per farlo ripartire è tornare alla visualizzazione a schermo ridotto)

    2) La concorrenza fa sempre bene, avremo player migliori in futuro.

    PS: Ho apprezzato il podcast, (soprattutto la parte che parlava di Tesla 😉 ) , anche se non ero d’accordo con tutto quello che è stato detto, perchè rispetto le opinioni di tutti, se ben argomentate.

  11. Io faccio un altro discorso e cioè quello del tecnico che magari viene chiamato di corsa a sistemare le incompatibilità: c’era veramente bisogno di un’altra interfaccia per i video? Cosa ha Silverlight di innovativo rispetto a Flash? Lo so, sono ignorante! Perdonatemi ma ieri ho dovuto preparare un PC da usare in un’aula (quindi col massimo della compatibilità possibile, visto che non sai cosa voglia far vedere il tale prof.) e ho dovuto installare, su richiesta del cliente, VLC, codec DivX, Real Player, Media Player 11, Shockwave Player e Flash Player.

  12. Più che altro è triste che la RAI faccia il sito con i NOSTRI SOLDI e poi sulla home page ci sia il banner pubblicitario di Expedia!!!!!! Che fanno con i proventi? Me li scaleranno dal Canone?!

  13. @ Enrico:
    non ti scandalizzare più di tanto.. è lo stesso principio della pubblicità sulle reti rai tv. E poi si, se lo chiedi a loro ti dicono che i soldi te li scalano dal canone in effetti. Perché senza la pubblicità il canone dovrebbe costare di più per mantenere lo stesso “alto” livello. Come fanno a dare milioni di euro a tutti i vampiri strapagati che succhiano il cervello alla popolazione? C’è poco da fare se non gettare il cavo dell’antenna (come ho fatto io :)). Il principio dovrebbe essere pagare solo per quello che si vuole vedere e chissà che la robaccia diminuirebbe e molta gente dovrebbe trovarsi un lavoro vero con uno stipendio vero (1/12 di quello che prendono adesso).
    Ciao

  14. @enrico:
    “Il principio dovrebbe essere pagare solo per quello che si vuole vedere”. Geniale proposta! Io preferisco scegliere quello che guardo, gratis.

    @C:\
    sei un idolo!

  15. @ The One Electronic. Il punto è che (finalmente) la RAI su web, proponendo una ricca offerta on-demand oltre che i canali in diretta) ha adottato la teoria della coda lunga di Chris Anderson, svincolandosi dall’obbligo di ottenere uno share alto per ogni cosa trasmessa, dovendo ripagare lo sponsor. Per fare grossi ascolti, servono trasmissioni popolari di bassissimo livello. Purtroppo solo una nicchia di ascoltatori è interessata ai documentari di Explora Science Now o ad una puntata di Elisir sull'”orecchio bionico”, ma ora sul suo portale anche queste persone sono state accontentatee questo potrebbe segnare un’inversione di tendenza. Sono perfettamente d’accordo con te,
    pagare 1 milione di euro un presentatore per cinque serate è uno scandalo, a prescindere dai risultati “popolari” ottenuti. E’ una logica
    scandalosa soprattutto in tempo di crisi. L’idea che sta alla base dei
    nuovi portali RAI è grandiosa e va supportata, a prescindere dalle soluzioni tecnologiche adottate e dal fatto che il progetto non è per niente completo (i bottoni dei feed e dei siti internet spesso non sono ancora attivi)

  16. Credo che avete ragione per quanto riguarda la delusione per la rai. Comunque io con un athlon mp sia su windows che su linux ho problemi nella visualizzazione e in entrambi è estremamente lento. Sapete se ci sono soluzioni?

  17. Va detto per curiosità che già dall’anno scorso la RAI aveva introdotto la tecnologia silverlight nel sito dedicato alle olimpiadi proponendo però anche una versione alternativa in streaming windows media video.
    E come vedete ancora oggi nella pagina http://www.direttapechino.rai.it si trova uno sponsor in basso a destra..e risulta ovvio quindi che dietro questa scelta di silverlight non vi sono semplicemente motivi tecnici 😉

  18. il Supremo :@enrico:“Il principio dovrebbe essere pagare solo per quello che si vuole vedere”. Geniale proposta! Io preferisco scegliere quello che guardo, gratis.
    @C:\sei un idolo!

    @il Supremo: e @C:\ Win7 è eccellente.

    @Fadex: e va veloce anche su un Athlon XP 2700+

  19. Ciao, segnalo un’ottima notizia proveniente dalla Norvegia:

    La televisione pubblica norvegese ha deciso di sbarcare nel mondo P2P con un suo tracker BitTorrent. In pratica la comunità online di tutto il mondo potrà accedere alla programmazione televisiva di NRK godendo di un’alta qualità e senza incappare in tecnologie DRM.

    http://www.tomshw.it/news.php?newsid=17329

  20. Ciao Carlo, commento in ritardo, ma questa è una di quelle puntate che mi ricordano perchè Tecnica Arcana è uno dei miei tre podcast preferiti. Vogliamo anche parlare del digitale terrestre? Il Piemonte è una delle regione che nel 2009 passerà completamente al digitale terrestre. A marzo Rai 2 e Rete 4 verranno oscurate ed a settembre tutti gli altri canali. Ed io, che vivo in un ridente comune in provincia di Torino dove il digitale terrestre ancora non è giunto? Cosa posso fare? Chi devo disturbare?

  21. Scusate se vado off-topic 😉

    Riguardo alla gestione dei “favorites” questa estensione firefox mi sembra meglio… “http://www.zotero.org/”

    PS: condivido la posizione di quelli che pensano che la TV di stato debba essere fatta con strumenti “pubblici” (e cosa meglio dell’open source gpl? 😉

  22. Secondo me il servizio di rete della RAI e’ buono. Per gli utenti ai quali la fruizione del sito rai.tv non funzionasse dico che tutti i contenuti sono visibili con VLC, in 3 “semplici” passi:

    1) Accedere al sorgente della pagina web della trasmissione che si vuole vedere
    2) cercare la parola “relinker” e selezionare e copiare tutto l’URL.
    3) incollare l’URL in VLC

    In questo modo e’ anche possibile scaricare il contenuto, aspettando il tempo di completamento della trasmissione, un po’ come col videoregistratore. Gli stream flash sono molto meno cross-platform compatibili: per esempio adobe non rilascia una versione di flash per linux powerpc.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *