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TA 028 – UltraCondensatori

 
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Gli ultracondensatori di Maxell Technologies
Se c’è una cosa che non sopporto,  perché ci rende gli zimbelli delle galassie, è che il genere umano non disponga ancora di un metodo efficiente di accumulare energia.

Chi condivide questa frustrazione ed è stufo di batterie che durano sempre troppo poco e si usurano ad ogni ricarica apprezzerà questo viaggio alla scoperta degli Ultra Condensatori: grazie alle più moderne tecnologie dei materiali si rispolvera un concetto vecchio di 250 anni che potrebbe risolvere tutti i nostri problemi di immagazzinamento dell’energia elettrica.

In Tecnica Arcana n° 28, il primo episodio del nuovo sito, parliamo di condensatori che nella loro più moderna iterazione promettono di scalzare le batterie e fornire capacità molto maggiori, tempi di carica ridicoli, e una durata pressoché infinita per i nostri cellulari e portatili, con vantaggi tali da rendere finalmente plausibile l’uso delle vetture elettriche.

Tra ricerca di frontiera, nanotecnologie, centri di eccellenza mondiali ma anche società misteriose che lavorano nell’ombra e si lanciano in eclatanti proclami, sarà questa la più grande scoperta del secolo appena iniziato?

Link e approfondimenti:

CondensatoriUltraCondensatoriLa peste dei condensatori -

Società:

MaxwellEEStorLe FAQ non ufficiali su EEStorZENN MotorsTesla Motors

Musica:

George Frideric Hendel – Messiah: Hallelujah – MIT Chamber Chorus

No related posts.

  1. Massimiliano BG
    20 gennaio 2009 a 14:10 | #1

    Carlo riferendosi all’abolizione del nucleare in Italia post Cernobil: “…purtroppo io ho sempre avuto il sospetto che la democrazia non funzioni tanto bene già a partire dal primo civilization… preferivo il despotismo ed i miei omini erano molto più felici, ma ormai siamo in questa situazione e dobbiamo apparentemente restarci…”

    Eheh che ridere! ma hai proprio ragione purtroppo!

    Complimenti Carlo! Sito pulito, funzionale ed ottimo prodotto come sempre!

    Max ^^

  2. 20 gennaio 2009 a 16:58 | #2

    Grandissima puntata. Sono perito elettronico e ascoltarti è stato interessante e commovente (ah i bei tempi in cui anzichè studiare ingegneria passavo ore in laboratorio a costruire multivibratori astabili e contatori col ci555…). Speriamo che prenda presto piede questa nuova tecnologia, che sia presto applicata. Ma tu cosa sei? un ingegnere? o un medico come il Dok? ehhehe. Ciao a presto
    ps sono tutti belli i tuoi podcast ma nessuno batte lo speciale di halloween con alternative 3!!!! grande

  3. 20 gennaio 2009 a 22:59 | #3

    Ciao Carlo e bentornato innanzitutto! :)
    Complimenti per il sito… molto carino, ma me lo aspettavo “più dark”, conoscendoti ;)

  4. 21 gennaio 2009 a 0:33 | #4

    @Max: eheh, quella del despotismo in Civilization è una vera fissazione :-) Appena scoprivo la democrazia, quegli odiosi omini subito a protestare! Per punzione i sovversivi non li portavo su Alpha Centauri! :-) Scherzi a parte è un argomento che meriterebbe più serietà, ma al momento è uscito quello. ;-) Non sono temi sui quali si deve decidere sull’onda emozionale se non dell’isterismo IMHO.

    @Little Green Man: Bingo! Forse non l’ho specificato ma erano proprio ricordi dei miei anni all’istituto tecnico industriale, anche io elettronica ;-) . Quanti condensatori abbiamo fatto saltare! Se cerco in fondo ai cassetti credo che qualche 555 lo trovo ancora! Medico io? Ah! ah! :-D ai tempi avevo già assimilato (e bada che non dico “visto” ;-) ) troppi film di Frankenstein per essere ammesso ad una qualsiasi facoltà di medicina, neppure in Transilvania. E per un paio di esami non sono neppure ingegnere!

    @Alberto: Ciao Alberto. Beh, dark no ma per prima cosa volevo essere operativo subito, in modo da potermi concentrare sulla trasmissione senza la pressione della migrazione. Ora che siamo nella “nuova casa” ci saranno anche cambiamenti estetici, con calma. :-) Ho solo preso il primo tema che mi sembrava pulito, minimale e che mi piacesse abbastanza, devo ancora decidere se personalizzare un po’ questo o proseguire con quello che avevamo in cantiere con Simone… vedremo! ;-)

  5. 21 gennaio 2009 a 14:08 | #5

    Oilà Carlo, gran bel sito e.. puntata piena di nostalgia.. Far saltare in aria condensatori elettrolitici era uno dei passatempi preferiti all’itis!
    Molto interessante la questione ultracondensatori, soprattutto per applicazioni su automobili mi sembra davvero interessante!
    Per quanto riguarda la democrazia.. Che ne dici di una “teotecnocrazia” mooolto steampunk come miglior ipotesi di governo? :)
    Ciao e alla prossima!

  6. Emanuele
    21 gennaio 2009 a 15:51 | #6

    Ciao Carlo,
    ottima puntata. Lo sai che se scrivi “tecnica ” su google ti da 77.000 risultati per Tecnica Arcana?

    Complimentoni!

    P.S. Datti una mossa a dare sto paio di esami altrimenti ti vengo a prendere a casa! Ricorda che so dove abiti più o meno ;-)

  7. 21 gennaio 2009 a 21:25 | #7

    Come sono d’accordo con te sulla questione nucleare.. e quanta acidità di stomaco e mal di testa mi sono venuti cercando di spiegare ad alcune persone l’illogicità di perseguire concetti come risparmio energetico, riduzione dell’inquinamento dell’aria, ed efficienza energetica -per non parlare del tormentone del protocollo di kyoto- mettendo a capo a tutto il bando per principio dell’energia nucleare.
    La cosa mi brucia ancor di più anche perché anni fa ho avuto la (s)fortuna di visitare per ragioni professionali l’impianto di Caorso qui in Lombardia. Se tu vedessi lo sperpero di denaro (in M€) e di risorse che è la sola cosa che Caorso suo malgrado produce… Tra tecnici, ingegneri, medici, operai, impiegati, dirigenti, macchinari (tra cui quello che gli abbiamo venduto noi..), attrezzature, è come un enorme macchina senza senso (perché è stata svuotata del proprio senso dal referendum e dalla moratoria) che produce.. il niente! Francamente non so quale sia la situazione ora, ma all’epoca mi raccontavano di quanta energia andava letteralmente buttata solo perché a causa del referendum non si poteva produrre e vendere l’energia mentre il reattore era acceso.
    Proprio ieri ascoltando radio24 parlavano di un convegno tenutosi a Milano e sponsorizzato da loro per promuovere il ritorno in voga di questo tipo di produzione di energia elettrica. Sembra che qualcosa si stia muovendo ma già immagino i muri di irrazionalità che si dovrebbero abbattere dato che rispetto al nucleare la concezione più diffusa pare essere quella che avevano i nostri antenati più lontani per il fuoco… Dicevano anche che non è del tutto vero che le competenze italiane sono scomparse perché l’Ansaldo Nucleare ha continuato a lavorare in giro per il mondo per costruire questi impianti e l’AD della compagni confermava che loro sarebbero anche in teoria pronti a lavorare su un impianto in Italia nel caso ce ne fosse l’occasione. Potresti fare una puntata di approfondimento su questo argomento… :P

  8. 23 gennaio 2009 a 15:44 | #8

    @Massimiliano BG
    finalmente il nuovo sito, attesissimo e bellissimo (ma il tema dark ci vuole!) complimenti e auguroni!!
    curioso, a proposito della nota sulla democrazia, che il Dok di rockcastitalia dica nell’episodio 194 esattamente la stessa cosa!
    ma vi siete messi d’accordo?! :-)

  9. 23 gennaio 2009 a 15:45 | #9

    finalmente il nuovo sito, attesissimo e bellissimo (ma il tema dark ci vuole!) complimenti e auguroni!!
    curioso, a proposito della nota sulla democrazia, che il Dok di rockcastitalia dica nell’episodio 194 esattamente la stessa cosa!
    ma vi siete messi d’accordo?! :-)

  10. sandro
    24 gennaio 2009 a 15:05 | #10

    Ciao Carlo,
    complimenti per la puntata e per come riesci a trattare argomenti affatto banali molto chiaramente.
    Sono un ingegnere elettrico e lavoro nel campo dell’illuminazione d’emergenza, di conseguenza l’ho trovata interessantissima.
    Sulla questione nucleare vorrei fare due osservazioni :
    1) quanto costa realmente l’energia nucleare?
    cito da wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare)

    “Lo smantellamento di una centrale richiede tempi estremamente lunghi e diverse volte superiori al tempo di costruzione e di funzionamento. Ad esempio l’Autorità inglese per il decommissioning ritiene che per il reattore di Calder Hall a Sellafield in Gran Bretagna, chiuso nel 2003, i lavori potranno terminare all’incirca nel 2115, cioè circa 160 anni dall’inaugurazione, avvenuta negli anni ‘50. Naturalmente deve anche essere trovato un sito atto ad accogliere le scorie ed i materiali provenienti dallo smantellamento.”

    quindi, 50 anni di produzione 110 per lo smaltimento (e relativi costi), e questo non dipende dalla generazione del reattore.

    2) dove le mettiamo le scorie?

    Al mondo non esiste ufficialmente un deposito di scorie definitivo.
    se volete sapere la situazione italiana, per quelle poche che abbiamo prodotto nel nostro paese, guardate questa puntata di report:
    http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report^17^146713,00.html
    oppure cercate su youtube: report l’eredità.
    Siamo in Italia appunto.. Le ecomafie coltivano i allegramente i campi con i più tossici rifiuti industriali, non vorrei allargare il loro “core business”.

    Per quanto riguarda che siamo gli zimbelli delle galassie, io lo attribuirei di più al nostro assurdo sistema di locomozione.
    Ho letto che l’auto è il maggior capitolo di spesa di un uomo occidentale.
    Tanti soldi per stare in coda (magari, unica nota positiva, ad ascoltare tecnica arcana, come spesso accade a me), cercare per ore un parcheggio… e rischiare incidenti.
    Investire qualche soldo in più sul trasporto pubblico no?
    Se arrivassero gli alieni, ripresisi dalle ricche risate, ci sterminerebbero per il terrore che, evolvendo, li faremmo stare in coda per ore sulla Via Lattea.

  11. 25 gennaio 2009 a 21:38 | #11

    E bravo Carlo! Perà un pochino di darkitudine me la aspetto al più presto :-)

  12. 28 gennaio 2009 a 13:44 | #12

    Bellissimo episodio…..per un elettrotecnico (by itis) fallito come me è il massimo! Bentornato, ci è mancato TA! ;-)

  13. gabryzen
    28 gennaio 2009 a 17:29 | #13

    Io credo sia si necessario agire sul fronte del risparmio energetico ma soprattutto sul fronte della produzione pulita a monte. Questo secondo punto per me è l’unico che puo segnare una vera svolta.
    Possiamo convertire tutte le auto a puramente elettriche, usare solo lampadine a risparmio ecc ma ne guadagniamo poco se poi è una centrale a carbone che genera l’energia che usiamo!
    Se invece la produzione è pulita con sole fonti rinnovabili e si riesce a raggiungere l’autonomia energetica e accumulare in modo efficiente (utopia?e qui i supercondensatori sono di grande interesse) allora poco conterà che lampadina sia a risparmio energetico o meno. Si potrà produrre idrogeno in quantità arbitrarie ecc… il problema è avere una grandissima fonte di energia pulita a monte di tutto e secondo me è li che gli sforzi si dovrebbero concentrare.
    Per chi fosse interessato al problema energetico consiglio due link:
    http://petrolio.blogosfere.it/index.html
    http://www.energoclub.it/doceboCms/

    Ah quasi dimenticavo complimenti a Carlo per la bella e interessante puntata! Ciao!

  14. 29 gennaio 2009 a 10:49 | #14

    @ gabryzen – Pare che una centrale a celle fotovoltaiche produca la stessa energia di una centrale nucleare a parità di spazio occupato (includendo ovviamente nel calcolo l’area di sicurezza necessaria intorno ad una centrale nucleare tradizionale) :
    http://www.microsmeta.com/DBLOG/articolo.asp?articolo=554

  15. gabryzen
    29 gennaio 2009 a 13:57 | #15

    Premetto che non comprendo il link, vivendo ogni giorno in ambito accademico anche se approvo assolutamente l’attività di ricerca della verità, tendo a dubitare molto di servizi di questo tipo e preferirei una vera pubblicazione. Per non parlare dell’auto ad acqua che è la più grande bufala termodinamica vista di recente, senza dilungarci sui particolari basta vedere il sito della casa madre dove non ci sono informazioni, confondono le unità di misura e tengono un velo di mistero su tutto e questo per me basterebbe a sentir puzza di bufala da chilometri.
    Tornando a quanto dici, hai ragione ben venga il fotovoltaico: il problema fino a pochi anni fa era che l’energia necessaria (e quindi le emissioni) per la produzione di un pannello superavano quelle che il pannello stesso avrebbe fatto risparmiare nel suo ciclo di vita, era un ecologia apparente. Ora la situzione è cambiata e i pannelli hanno una vita media di 25 anni e rese maggiori quindi assolutamente è il momento di investire nel fotovoltaico, nel solare termico e a concentrazione tanto piu in un paese assolato come il nostro!
    Siamo un pò off topic? Comunque vorrei proprio vedere dal vivo un condensatore da 3000 farad e magari da molto lontano metterlo in corto!

  16. 29 gennaio 2009 a 17:39 | #16

    @ gabryzen – Ops scusa, ho sbagliato link! Credevo di aver postato quello che conteneva tra le altre, l’affermazione di un fisico riguardo al rendimento delle nuove centrali solari, ma ora non ricordo più dov’era che l’ho sentita!
    Per quanto riguarda il motore ad acqua, sono perfettamente d’accordo con te (e lì lo dico), invece sono ancora perplesso sulle affermazioni di nuove scoperte relative alla “fusione fredda”, fortificate dal documento scientifico che mi ha segnalato un giornalista della redazione de Il Sole24ore e controfirmate da vari fisici, a sostegno di quanto riferito nel documentario.
    Si siamo un po’ offtopic, ma sempre di energia parliamo, Carlo ci perdonerà…

  17. gabryzen
    29 gennaio 2009 a 19:39 | #17

    @Alex che dire speriamo sia vero! In effetti non sono cosi ferrato sull’argomento per poter dare giudizi tecnici comunque la pulce è stata messa e adesso cercherò di informarmi!

  18. 2 febbraio 2009 a 13:59 | #18

    Sono completamente d’accordo con Carlo sulla sua incazzatura perche’ gli esseri umani non hanno ancora imparato a immagazzinare l’energia. Con buona pace di chi si augura la costruzione di centrali nucleari, secondo me la vera soluzione e’ quella di usare meglio l’energia e potendo metterla da parte. L’attuale metodo di produzione/utilizzo dell’energia, secondo me, e’ totalmente assurdo.

    Questi condensatori pare possano essere una via per la salvezza (??)!

    Comunque per avere la stessa carica di una pila ricaricabile da 1000 mAh (le AA hanno capacita’ doppie in generale) a 1.2 V, il condensatore deve essere da 3 F. Se il condensatore fosse a facce piane e parallele (con il vuoto come dielettrico) e le armature fossero a 100 nm di distanza, la superficie delle armature dovrebbe essere 30000 m^2, tre ettari!!!!

  19. 3 febbraio 2009 a 11:37 | #19

    Nucleare: la mia osservazione durante l’episodio voleva rimarcare quella che secondo me è una grande assurdità. Sull’onda di un evento emozionale, e senza troppa razionalità, è stata annichilita un’industria e relativo terziario, interi percorsi professionali distrutti e facoltà universitarie ridimensionate, solo per spendere i successivi 20 anni ad acquistare energia di provenienza (anche) nucleare, senza nessun vero vantaggio per la sicurezza, senza contare gli sprechi di una dismissione durata decenni, come testimoniata da The One Electronic.

    E’ come bandire il macello del bestiame perché crudele e continuare a comprare bistecche dalla Francia!

    Il punto fondamentale è ben espresso da Edo e Gabryzen: non può esistere comandamento energetico che non sia “Efficienza”. Rinnovabile o no, l’energia è preziosa e limitata, e non va sprecata.

    Nuove centrali nucleari oggi? Non è il mio pensiero, non per la sicurezza, ma perché il combustibile nucleare non è una fonte rinnovabile, e significherebbe dire addio allo spauracchio del petrolio oggi, solo per affrontare quello dell’uranio o chi per lui, domani.

    Lettura interessante:

    http://dweb.repubblica.it/dweb/1999/01/26/attualita/dalmondo/016ato13516.html

  20. marco
    5 febbraio 2009 a 18:15 | #20

    complimenti per la interessantissima puntata! ma visto che mi è appena esploso un condensatore dell’ampli…. se sbagliamo polarità con un ultracondensatore ci esplode la casa?
    complimenti e auguri!
    marco

  21. 13 febbraio 2009 a 19:11 | #21

    @Marco: Eheheh… teoricamente gli Ultra Condensatori non hanno polarità, quindi se la invertiamo non esplode. Tuttavia per motivi produttivi una polarità di fatto esiste, e deve essere rispettata pena – non un olocausto – ma una vita più breve del dispositivo.
    Se vuoi approfondire scarica questo PDF di Maxwell Technologies.
    http://www.maxwell.com/pdf/uc/Design_in_Guide.pdf

    Ciao e grazie!

  22. Alessandro
    13 luglio 2009 a 14:04 | #22

    Da aeromodellista come non condividere questa frustrazione!
    Per non parlare del decadimento nel tempo della resa delle batterie al Litio, soggette a forte richiesta di scarica, che le fa assomigliare a Windows in maniera preoccupante!

  23. Alessandro
    20 ottobre 2009 a 14:12 | #23
  24. 22 ottobre 2009 a 17:43 | #24

    Fantastico! Ho sempre pensato che i mezzi pubblici dovrebbero essere la prima piattaforma di sperimentazione, e non quei cassoni sporchi e fumosi ai quali siamo abituati!

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