TA 030 – Dossier OnLive

OnLive il controverso sistema di streaming dei giochiOnLive é il nome del controverso sistema di Gaming On-Line / in The Cloud presentato al GDC 2009.

Il sistema promette l’uso di videogiochi dell’ultima generazione come Crysis o BioShock senza hardware dedicato: basta un laptop economico privo di GPU, un Mac o una microconsole così economica da poter essere fornita gratuitamente a chi si abbona al servizio.

Il segreto di questa offerta si nasconde in sofisticate tecnologie di compressione e streaming video a bassa latenza: una rivoluzione per alcuni, fantascienza priva di alcun contatto con la realtà per altri.

Basteranno i quasi 30 anni di esperinza del fondatore in settori chiave, molti investimenti e partnership dorate a rendere credibili le sconcertanti affermazioni di OnLive?

Tecninca Arcana indaga, in un complesso “processo indiziario”, analizzando ogni dichiarazione e proponendo scenari possibili, tentando di scoprire cosa si nasconde dietro la più discussa società degli ultimi anni.

Links:

Steve PerlmanOnLiveMova

Presentazione GDC2009Intervista a Perlman
Nota: Ad onor del vero, nell’intervista Perlman considera anche il consumo del server e non solo della console come ricordavo, continuo comunque a dubitare che si possa parlare di “very very green technology”.

Crytek scetticaSony scettica…  ma nel dubbio brevetta un sistema simile

Musica utilizzata:
NyghtshadeReflections


Tratta dal Podsafe Music Network

16 pensieri riguardo “TA 030 – Dossier OnLive”

  1. Caro Carlo anche se anche io sono un po’ scettico…spero proprio che onlive nasca…mi sono stufato di restare fuori dal giro del gaming online per i prezzi proibitivi delle console e i supermegagiga accelatori 3d su pc… 🙂

    Come al solito grandissimo!

    Julien
    Rock House podcast

  2. Mamma mia quanto sono scettico, ci sono troppi punti tecnologicamente oscuri che attualmente non prevedono vie di uscita.
    In quanto ai consumi energetici meglio non pensarci.
    Sarebbe il pretesto per realizzare nuove tipologie di offerte adsl molto più salate perchè “adatte” all’uso di questa piattaforma.
    Come ultima considerazione possiamo dire che le software house non diminuiranno i prezzi parlando di maggiori costi di sviluppo per questa piattaforma o di altri “boiate” tali da mantenere alto il prezzo dei giochi stessi.
    Certo, la demo presentata al GDC 2009 è impressionante, ma da qui a rendere il sistema funzionante con una scalabilità seria ci sarebbe da fare moltissima strada.
    Personalmente, lavorando tutti i giorni con algoritmi informatici per il calcolo parallelo scientifico, mi sento di fare la parte di colui che fino a che non vede non crede….diciamo un moderno San Tommaso in versione informatica.
    P.S.: come sempre Carlo ottima performance a quando una puntata Live?

  3. Ma dove vogliamo mettere gli scaffali impolverati con le confezioni dei nostri giochi preferiti in bella mostra? Da vecchio (sigh sigh) giocatore tengo ancora tutti i giochi nella mia vetrinetta, e quanti bei ricordi ogni volta che la osservo. Sarò anche un nostalgico, ma credo che un videogioco (alla pari di un film o un libro)abbia un valore aggiunto anche nella confezione, nel manuale, nell’immagine di copertina ecc..
    On-line è tutto troppo freddo e sterile…
    Comunque, tecnicamente parlando, i dubbi sono tanti, mi “accodo” a Shaytan.
    Un saluto a tutti 🙂

  4. @ Cyber: beh, se sorvoliamo sui numerosi dubbi sollevati, si i maclovers potranno giocare, ma solo quelli con MOLTO tempo libero, il che ti esclude automaticamente! 😉

    @ Julien: beh, allora saresti il cliente ideale di OnLive, se non ci fossero tutti questi SE 🙂

    @ Shaytan: i tuoi dubbi sono più che legittimi e rispecchiano bene come il servizio sia stato accolto dalla stampa. Quella generalista, o i siti tecnici che vivono esclusivamente di rassegne stampa hanno parlato solo di “rivoluzione”, ma a mano a mano che il livello di preparazione degli autori sale, aumenta anche lo scetticismo. La demo è davvero ben realizzata, ma presenta un sistema che nelle nuvole non lo è solo nel senso di “cloud computing” 🙂
    TA-Live manca da un po’, lo so, appena finisco la transizione a Ubuntu 9.04, mi studio qualcosa per tornare on… live 😉

    @ lotano: eheh, non sai come sono d’accordo con te, e non solo per i giochi, ma anche per libri e musica! Vuoi mettere il colpo d’occhio offerto da una libreria piena di volumi, vinili, CD e giochi? Ma temo che almeno per i giochi e la musica il futuro sia questo, OnLive o meno… e noi “dinosauri” 😉 siamo destinati all’estinzione!

  5. Ciao Carlo…ottima puntata…mi ha ricordato molto le primissime (stupende) sul mondo delle console…bravissimo!
    Anche io da sistemista mi accodo agli scettici…
    Troppi “colli di bottiglia” in questa tecnologia, che sarebbe comunque molto rivoluzionaria…
    Anche a me è sempre piaciuto tutto “il contorno” di un videogioco, e male mi abituerei ad un gioco “affittato” su internet ad ore….ma credo che per i nostalgici resterebbe la possibilità di acquistare le copie “fisiche” dei giochi per continuare a fare clan-wars e tornei nel online classico; siamo forse di fronte ad una divisione tra classico “on-line” ed nuovo “on-live”? Il mondo dei videogiocatori si spaccherebbe in due, ma ci sarebbe la possibilità di avvicinarsi al mondo del videogioco anche per chi non vuole o non può avere sempre l’ultima scheda video o la più potente console! Vedremo…intanto i SE sono davvero tanti…
    Stai aggiornando alla 9.04? Facci sapere eh!!! Oggi in effetti è l’ubuntu day…una volta ogni sei mesi e via…
    Buon aggiornamento, anche io aspetto una bella TA Live! Ciauz! 😉

  6. Ragazzi, ho appena finito la mia prima giornata con la uby 9.04 ufficiale.
    Devo dire che le promesse riguardo ai netbook sono state mantenute, il mio eee701 è perfettamente supportato: webcam, wifi, sceda audio funzionano perfettamente e udite udite, il piccolino si avvia in appena 57 secondi:-)
    Certo, ho ancora molto da esplorare e testare, ma il primo impatto è senz’altro più che positivo.
    Ora scusatemi ma il “dinosauro” va a farsi una scorribanda per le lande desolate di Fallout 3, avviato logicamente da un buon caro vecchio DVD e non da qualche forno elettr… ehm server dislocato su plutone 😉
    Un saluto a tutti.

  7. Ciao Carlo se ho ben capito il servizio dovrebbe partire quest’inverno, Va bé che hanno intenzione di ridurre il lag da millisecondi a microsecondi, ma quanto tempo dovrebbero impiegare anche solo per far partire il servizio solo negli USA.
    Se ben ricordo la microsoft impiegò oltre un anno per portare la prima versione del live fuori degli Stati Uniti e si dovette aspettare la Xbox360 per avere un buon servizio (ho un amico che si è abbonato al live il giorno del lancio).
    Un’altra considerazione sempre confrontando con il servizio live della 360 che dovrebbe usare server dedicati (uso il condizionale perché sono notizie datemi da amici e quindi non necessariamente fonti sicure 🙂 ), il lag si sente eccome, mi è capitato in alcuni giochi di guerra di scaricare caricatori su utenti americani per poi morire per quel che sembra un colpo singolo.

    Quindi in breve si il servizio di On.live partirà quest’inverno, ma probabilmente tra Perlman e i suoi collaboratori.
    Concludo dicendo che se Perlman risolve l’orribile problema del lag chiedo personalmente al Papa di farlo santo
    un saluto a tutti

  8. Ciao Carlo,
    capisco lo scetticismo ma hai dimenticato la statistica. Pensi che giochi anche pesantissimi come crysis occupino le risorse della macchina per il 100% del tempo? Non stai facendo raytracing, ci saranno momenti in cui il carico della cpu scendera’ allo 0% e quello della GPU che so al 20%, puo’ trattarsi di attimi ma nei grandi numeri questi attimi consentiranno, spostando il lavoro in uno o piu’ server centrali, a tantissime persone di giocare senza la necessita’ di aumentare in maniera lineare le risorse hardware migliorando quindi anche l’ “impatto ambientale”.
    Riguardo la banda e la latenza sono scettico anch’io ma come hai ricordato se sara’ possibile installare i rack presso i maggiori provider si potra’ giocare praticamente in lan alla massima velocita’ (ultimo miglio a parte) e senza danneggiare in alcun modo chi usa internet per altri fini.
    Insomma l’arrosto sembra esserci, IMHO se Perlman si e’ esposto cosi’ vuol dire che sa quello che fa

    Complimenti per il podcast ed eterni ringraziamenti per avermi fatto scoprire lo steampunk 🙂

  9. Ciao Carlo,
    Bella puntata. Secondo me c’e’ qualche buona possibilita’ che Onlive non sia una bufala ben costruita. Anche se il media e’ non-lineare, e’ comunque estremamente strutturato perche’ creato completamente dalla scheda grafica e dalla CPU. Il problema della compressione video standard e’ che non si puo’prevedere perfettamente l’evoluzione temporale di un film. Come hai spiegato molto bene nella puntata, al contrario nei giochi 3D si conosce esattamente (o quasi) come il video deve essere “formato”. Ovviamente e’ piuttosto complesso capire come gli algoritmi di compressione possano essere sviluppati in questo contesto. E’ molto probabile che molta della compressione avvenga a livello di GPU prima della visualizzazione. Ovvero i server non trasmettono propriamente del video compresso ma delle informazione su come “ricostruire” il frame del gioco 3D. Ovviamente questa e’ una speculazione, sarebbe interessante capire la meccanica della compressione e dello streaming del sistema. Puo’ darsi che questa sara’ la prima rivoluzione nella trasmissione video di quest’anno. Staremo a vedere.

    Ciao!

  10. @ Alessio Del Bue:
    Alessio, tu spezzi una lancia molto autorevole a favore di OnLive!
    Vedete, Alessio è un amico savonese (ops, albisolese) molto, ma molto preparato sull’argomento, che ho cercato di convincere molte volte a partecipare a Tecnica Arcana per condividere il suo sapere, purtroppo senza molto successo. Invito i lettori a cliccare sul suo link e constatare di cosa si occupa, poi tornate qui e aiutatemi a convincerlo a partecipare ad un episodio di TA, magari proprio su OnLive! (Scusa Ale, te la sei cercata! 😉 )

    @flare:
    Ho parecchi dubbi che un simile processo sia possibile! Per prima cosa è necessario isolare e distribuire ogni istanza del processo di rendering, poi si introdurrebbero latenze proprio in una fase in cui l’ordine di grandezza sono i nanosecondi, latenze che per quanto ottimizzate rientrerebbero comunque nell’ordine dimensionale del network switching, a mio avviso improponibili.
    Purtroppo quella dei server è solo una mia supposizione, Perlman ha esplicitamente detto che i server saranno nelle loro farm e per ora non ci sono notizie che contrastano questa dichiarazione. Concordo in toto su Perlman, se si espone così non può esserci solo fumo! Benvenuto nel mondo a vapore e grazie per i complimenti! 😉

    @foxnet:
    eliminare il lag in maniera certa è praticamente una causa persa con le attuali strutture di rete, e per questo che la presentazione mi è sembrata un po’ “in the cloud” 😉 Comunque i microsecondi si riferivano solo al tempo di uscita dalle server farm, non al lag complessivo. Mi piace molto l’immagine di Steve Perlman Santo Subito per il miracolo della scomparsa del lag! 😀

    @Marco:
    Beh, non so se parlare di spaccatura. OnLive non preclude il gioco online anzi, di fatto il single e multi player diventano due facce di una stessa medaglia, fermo restando che, almeno all’inizio, i server onlive saranno chiusi, cioè potranno giocare tra di loro solo gli afferenti allo stesso server, ed in effetti è una limitazione rispetto alla libertà di scelta del server di un tradizionale gioco online, ma d’altro canto capita anche in questo caso di abbandonare un server perché troppo distante o mal servito e quindi il lag diventa insopportabile.

  11. …Intessante, sarebbe una rivoluzione. Ma secondo me, se mai partisse andrebbero in crisi di risorse dopo 1 settimana per problemi di scalabilità. Non è possibile un tale quantum leap di potenza da un Core i7 965 + ATI 4870×2 (per fare girare bene Crysis) a 1.000 utenti online gestiti da una batteria di server infuocati, che combattono prima con i provider ADSL che tra di loro… E tutto questo in 6 mesi. Più facile realizzare la “macchina elettrica via etere” di Tesla..;-)

  12. Secondo me è assolutamente impossibile.
    Probabilmente è solo una trovata pubblicitaria per far parlare di se e propinarci qualcos’altro….

  13. come già inviato via mail a Carlo metto un mio ragionamento rapido scettico sul lavoro da loro effettuato:
    con 0 tempi di calcolo e considerando un refresh minimo del gioco sui 30hz ci vorrebbe un server DEDICATO ogni max 8-9000km.
    Per una giocabilità da videogiocatore (sempre a tempo 0 di calcolo) ho preso come dato un mouse da videogiocatore -> 125hz di refresh che si traducono in una massima distanza di 1500km…

    Aggiungo o Carlo perchè non ci parli un pò delle novità dell e3?
    focalizzerei su wii comanda e gli altri inseguono: cam della xbox 360 e nuovo controller sony. Più per la novità che per altro…. byeyb 🙂

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